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Il coro Alpino fondato dal Maestro Giuseppe Labbozzetta, dal 1986 rappresenta un punto di riferimento corale e musicale per la città di Mestre e dintorni. Il sodalizio con la sezione C.A.I. conferma il legame del Coro con la passione per i canti popolari e l'amore per la montagna.

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mercoledì 23 maggio 2012

Il Coro La Cordata CAI Mestre in concerto per l'amico Francesco Pillon a Favaro Veneto

Nella sala gremita di amici di Francesco, ma non solo, c'è stata fin da subito tanta gioia e commozione  per il concerto che noi assieme a tutta la sua comunità, abbiamo voluto dedicargli; ma quella sera del 5 di maggio si è celebrato anche il grande ritorno del Coro La Cordata nel luogo dove è stato fondato da Giuseppe Labbozzetta nel lontano 1985.
Diretto con maestria ed entusiasmo da ARNALDO DI CRISTOFARO, nella bella sala del Centro Polifunzionale della Chiesa di Santa Maria Goretti si è svolto il secondo concerto del programma annuale 2012.
Anche per questo appuntamento il coro La Cordata non ha smentito le aspettative, con un repertorio che, sentiti gli applausi, ha senza dubbio incontrato il favore del pubblico.


Si può dire quindi senza ombra di dubbio che è stato molto di più di un concerto.
Durante il concerto in ricordo del nostro amico scomparso  prematuramente lo scorso dicembre,  si è magicamente creata da subito in sala un'atmosfera di festa: la festa dell'amore per le cose belle che Francesco ha saputo fare e dare nella sua vita.
Una di queste era la passione per il canto e per la montagna.



Il coro con i suoi canti e con la partecipazione commossa del pubblico, lo ha ricordato nel modo più semplice e partecipativo che potesse fare, cantando quelle canzoni che lui tanto amava.
Francesco fino a qualche anno fa era stato cantore nel Coro parrocchiale, oltre che essere attivo nella comunità di S.M. Goretti, continuando ad esserlo anche dopo quando si è trasferito in via Ca Rossa.
Nella nuova parrocchia di Carpenedo faceva l'animatore dei gruppi giovanili, senza però perdere i contatti con la comunità di Santa Maria Goretti. 
Fin da quando era entrato nel nostro Coro, nel 2006, Francesco aveva sempre desiderato di riportare il Coro La Cordata a cantare proprio in quella sala, dove si era svolto tanti anni fa il primo concerto e dove il coro aveva mosso i primi passi.


C'era andato vicino nel 2010, quando in occasione del 25° anniversario, assieme all'amico Paolo Bagagiolo, avevano prospettato l'eventualità di fare un concerto per l'anniversario proprio in questa sala, un'evenienza che poi  è sfumata.
In sala erano presenti  la moglie, le figlie e la sorella confortati dal calore del pubblico che partecipava appassionato al ricco repertorio di canzoni popolari e di montagna.
Come è ormai consuetudine nel "Bis" il canto de" La Montanara"  è stato cantato da tutti con la direzione  del maestro Arnaldo, come si vede nella foto di Antonella Bagagiolo.
Anche se la sala non si presta molto dal punto di vista acustico, il  risultato qualitativo che ne è risultato è stato molto buono, confermando quindi le qualità tecniche e musicali del gruppo La cordata.
Nella serata si è ricordato Francesco anche attraverso le parole che Cinzia, sua moglie,  ha inviato al Coro attraverso questo blog

La sua mancanza si sente ogni  giorno sempre più,  ma sono certa che ciò che lui  vuole da noi, da voi e da tutte le persone che  lo conoscevano  è quella  di “non mollare mai”,  di non dare per scontato nulla, di essere felici anche delle piccole cose,  di ringraziare il Signore per tutto.
Quando sembra che tutto ci crolli addosso,  che non ci sia soluzione,  allora affidiamo tutto al Signore,  Lui sa di cosa abbiamo bisogno. 
Francesco dava anima e cuore al coro  e per questo vi incoraggio a non mollare mai. 
Nel salutarvi dedico a voi questa preghiera: 
"La morte non è nulla, io sono soltanto andato nella stanza accanto.
IO  resto  IO,  Voi restate Voi.
Quello che ero io per voi, lo sono ancora.
Chiamatemi con il nome che mi avete sempre dato.
Parlatemi come avete sempre fatto, non c'è bisogno di cambiare tono, allegro o triste.
Continuate a ridere di ciò su cui ridevamo insieme.
Pregate, ridete, pensate a me,  pregate per me.
Perché il mio nome risuoni in questa casa, come è sempre stato, senza un'intonazione particolare, senza la traccia di un'ombra.   
La vita ha lo stesso significato di prima.
Il filo non si è strappato.
Non dovrei essere nei vostri pensieri solo perché non mi vedete più?
Io non sono lontano, sono solo sull'altro lato della strada".


                                 Foto di giugno 2011 al concerto all'Agape per la "Festa per tutti"
VF



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