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Il coro Alpino fondato dal Maestro Giuseppe Labbozzetta, dal 1986 rappresenta un punto di riferimento corale e musicale per la città di Mestre e dintorni. Il sodalizio con la sezione C.A.I. conferma il legame del Coro con la passione per i canti popolari e l'amore per la montagna.

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lunedì 9 gennaio 2012

Correva l'anno 1996 - I coristi si raccontano - 5 - di Paolo ERRERA

 Correva l'anno 1996 quando per la prima volta sono venuto al coro e Bepi mi chiese se avessi già cantato con altri cori.    Avevo cantato in osteria con amici in un paesino in provincia di Cuneo dove ho abitato per un certo numero di anni.    Da militare sulla fregata"Bergamini", poi in marina mercantile su tante altre navi (anche in un locale a Singapore).   Alle Tremiti in un ristorante in riva al mare mi sono unito ad alcuni alpini che erano andati in quelle isole in gita dopo il raduno fatto a Bari.   Avrei tanti altri episodi da raccontare, ma tutto questo non era un coro e non erano ambienti di montagna, era stranamente tutt'altra cosa per questo ho voluto ricordarlo. 


 Il coro "La Cordata" mi è stato suggerito da un amico che aveva visto una locandina dove era scritto che si sarebbe esibito al Cinema Teatro Toniolo qui a Mestre in occasione dell'apertura dell'anno dell'università della terza età.    Sono andato a sentire dunque il coro, erano tanti e cantavano insieme e mi è subito piaciuto.   Hanno cantato bene o male?,  ricordo che durante un pezzo si sono interrotti e lo hanno ricominciato.  Tra i pezzi  che eseguirono ricordo: "Attraverso valli e monti", "Era nato poveretto".



Ho pensato che non era importante come avessero cantato,  ma  che cantassero insieme; questo importava. Poi ho visto il logo del coro:  più persone unite dalla stessa cima che salgono verso l'alto e non provano fatica anche cantando. Ho subito pensato: "questo è quello che bisognava sentire in un coro"; -"essere legati insieme nella gioia, nel dolore e tendere verso ciò che sta sempre un pò più in alto". Per questo motivo un lunedì sera mi sono recato nella sede del Cai in via Fiume dove il coro faceva le prove. Ricordo con entusiasmo il mio primo concerto a Creazzo (Vi) il 15.3.97. troppo....).  
 


Non era facile ereditare e portare avanti tutto quello che aveva fatto Walter. Lui aveva preso il coro in salita con gli entusiasmi di tutti, io lo ereditavo in discesa con il malumore e la stanchezza di molti.    Si poteva sentire tutto quseto anche dalla presenza alle prove dove generalmente si presentava la metà dei coristi.   Per questo motivo Bepi mi diceva che non potevamo partecipare ai concerti perchè sempre in pochi alle prove e pochi presenti ai concerti  (chi si ricorda il concerto di Udine quando andammo solo con 17coristi?).  Ciò nonostante sono riuscito ad organizzare altre 5 rassegne corali con interessamenti vari e richieste contributi presso CAI,  Consiglio di quartiere, banche ecc..


Eravamo sopra un palco in una piazza ventosa e poco prima nel parcheggiare, Bepi era stato tamponato leggermente dal nostro pulman. Per partecipare ad un altro concerto vicino al lago di Lecco con il coro dell'Innominato di Vercurago(Lecco), ricordo che partii dalla Toscana dove ero in vacanza. Al ritorno partendo al mattino, causa sciopero dei treni, sono giunto colà in un paesino sperduto alle 21,00.  Mia moglie è dovuta venire a prendermi dopo aver fatto 50 km. Ma si faceva di tutto e volentieri. Poi ancora tanti altri concerti, fin quando una sera il presidente Walter disse che rassegnava le dimissioni e ci avrebbe lasciati. Bisognava trovare un altro presidente. Così una sera in una pizzeria a Marghera Arnaldo mi chiese se volessi farlo io ed accettai (forse avevo bevuto

L'undicesima e ultima rassegna organizzata, risale all'ottobre 2003 sempre nella chiesa dei cappuccini. E' stata dura fermarci e non fare più concerti per alcuni anni.  Ricordo le serate di grande sofferenza quando si trattava di chiudere tutto poichè le speranze erano ridotte al lumicino. Sono stati inoltre vani i diversi contatti con i cori "Torre Venezia" e "Alpino Veneziano" anche loro in grande crisi e poi spariti.  Poi il miracolo.
Una sera quando Bepi ha comunicato che non sarebbe più potuto venire alle prove, Arnaldo si è volontariamente offerto per fare il direttore del coro. Chi lo avrebbe mai detto? Arnaldo che si offre per venire sempre e in orario? Eppure è stato così fin dall'inizio di questa seconda vita del coro.
Ora come si suol dire bisogna rimboccarci le maniche. Son vevuti alcuni coristi freschi di stampa e si sono ben ambientati. Il primo concerto nella chiesa "Madonna della pace" è andato oltre le aspettative e siamo sulla strada buona anche se in salita. Ieri è già passato, domani sarà un altro giorno.

Come ultimo pensiero vorrei ricordare gli amici coristi che ci hanno lasciato: Giuseppe Barison,con me tra i baritoni.: ( ti riicordi Giuseppe il rifugio Antelao?) - Benito Busato: (eravamo  sempre i primi ad arrivare alle prove e mi aiutavi a sistemare pianola e scrivanie? E i panini per il dopoconcerto?) - Emilio Casarin: ( mitici i fuoriprogramma per i compleanni e il minestron...) - Francesco Pillon (avremo potuto fare ancora tante cose insieme....)    Paolo

1 commento:

  1. Paolo sei riuscito a strapparmi una risata! Nel rievocare sei stato eccezionale, ma hai confermato,con le tue parole di oggi, quello che ho sempre pensato di te fin dall'inizio : sei un uomo dalle grandissime capacità umane... e, tuttavia, forse avevi proprio bevuto la sera in cui hai accettato la presidenza del Coro.
    Ma devo ammettere che sei stato messo sotto torchio fino a strapparti quel fatidico “SI!” . Ricordo che come tanti serpenti di adamitica memoria, o meglio come delle ulissiache sirene, visto il tuo passato "marino" , quella sera ti abbiamo un pò raggirato mostrandoti solo gli allori, gli ori e gli onori ed un pò meno i gravami e tu, da brav'uomo quale sei ma anche da bravo guidatore di uomini - uhe! mica è da tutti essere il comandante di una nave - hai accettato il gioco pur sapendo per quale gravoso incarico ti eri offerto.
    E Bepi non è stato meno attivo nel cercare di convincerti!
    E come molte ti abbiamo detto, quando eravamo in compagnia di Bepi nei dopocoro, sei riuscito a cambiare l'auto facendo il presidente! E che auto !!
    Pertanto, in attesa di dividere con te il lauto guadagno di questi anni di presidenza ...
    con grande affetto... GRAZIE di tutto.
    Arnaldo

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